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Foto di Tulane Public Relations rilasciata sotto licenza CC - http://www.flickr.com/photos/tulanesally/4089096461/

ICity Rate 2017, parte la sfida delle città verso il 2030

Milano, tra le prime a raccoglierla, punta su mobilità,
imprese green, sharing economy.

L’indagine ICity Rate di FPA sposta quest’anno il focus sulle città sostenibili.
Presentata oggi un’anteprima della ricerca. Prossimo appuntamento a “I City Lab”, manifestazione in programma a Milano il 24 e 25 ottobre prossimi

In Italia 4,6 milioni di persone vivono in situazioni di povertà assoluta, 15 ragazzi su 100 smettono di studiare dopo la licenza media e 9 persone su 100 vivono in situazioni di sovraffollamento abitativo. E ancora: la qualità dell’aria è stata responsabile lo scorso anno di circa 60 mila morti premature e 50mila persone vivono in comuni capoluogo con elevato rischio di inondazione. Numeri che dovranno cambiare nei prossimi anni: è infatti partita la sfida per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile fissati dall’ONU al 2030. Milano è tra le prime città a raccoglierla, con le migliori performance a livello nazionale per produttività, numero di imprese green, offerta di trasposto pubblico locale. Mentre deve ancora lavorare molto sui settori ambiente e legalità.

I dati emergono dal rapporto ICity Rate, la ricerca realizzata da FPA, che quest’anno affiancherà alla tradizionale graduatoria delle smart cities italiane un’analisi sul posizionamento dei Comuni capoluogo rispetto ai grandi obiettivi della Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile.

“Oggi non possiamo parlare di smart city senza parlare di sostenibilità – dichiara Gianni Dominici, Direttore generale di FPA – gli obiettivi posti dall’ONU sono tanto ambiziosi quanto ineludibili e su molti di questi target le città giocano un ruolo centrale, essendo il livello territoriale nel quale più si addensano i problemi di natura sociale ed economica, ma anche il luogo in cui trovare le competenze e le risorse per risolverli”.

È stata presentata oggi, 20 aprile, in una conferenza stampa a Palazzo Marino un’anteprima della ricerca, che sarà diffusa durante la manifestazione “I City Lab” in programma a “BASE Milano” il 24 e 25 ottobre prossimi. La manifestazione si terrà per la prima volta nel capoluogo lombardo, che nelle ultime tre edizioni di ICity Rate si è piazzato in testa alla classifica delle smart city italiane.

“Un’affermazione resa possibile grazie alle grande attenzione che questa Amministrazione sta ponendo alle tematiche dell’innovazione e dell’inclusione, avviando un processo di progettazione condivisa tra attori  pubblici e privati, società civile e università cittadine per rendere Milano una città sempre più “intelligente””  così l’Assessore alle Politiche per il Lavoro, Attività produttive e Commercio Cristina Tajani  che prosegue: “la posizione di testa nelle ultime edizioni di ICity Rate conferma che le politiche attuate in questi anni su innovazione economica, sostenibilità ambientale, mobilità, sviluppo e partecipazione rendono Milano sempre più smart e rafforzano la propria efficacia di anno in anno”.

“Abbiamo scelto Milano per il prossimo “ICity Lab” – conclude Gianni Dominici – perché in questo momento è la città che meglio di altre sta lavorando in una logica di “laboratorio urbano” mettendo al centro del cambiamento tutti gli attori del tessuto cittadino. E gli spazi di “BASE” saranno lo scenario ideale per lavorare insieme sui temi delle città del futuro”.

QUANTO SONO SOSTENIBILI LE NOSTRE CITTA’

Dalla mobilità sostenibile alla gestione dei rifiuti, ecco alcuni indicatori per capire dove stanno andando le nostre città, quanto sono lontane dai traguardi fissati dall’ONU al 2030, su cosa devono lavorare di più.

Mobilità sostenibile. In primo piano tra gli indicatori di mobilità sostenibile, il Trasporto Pubblico Locale: l’offerta di posti-km TPL pro-capite è in peggioramento in tutto il Paese. Il comune di Milano è quello che se la cava meglio, al primo posto (14,7) seguito da Venezia (11,1). Milano è leader anche per dotazione di veicoli in sharing, sia automobili (351) che biciclette (4.650), servizi che mancano ancora in molte città (car sharing a postazione fissa presente solo in 24 Comuni capoluogo e bike sharing in 60). Per le zone a traffico limitato Milano è preceduta da Bergamo, prima in Italia con 14,3 km2 di ZTL.

Polveri sottili. Il valore limite giornaliero del PM10 è stato superato in 45 aree urbane (dati Ispra 2015). Le situazioni più critiche si sono verificate a Frosinone, Pavia, Vicenza, Milano e Torino, mentre le città “virtuose” sono Livorno, Siena, La Spezia, Bolzano, Macerata, Trapani, Sassari.

Energia. Le città che consumano più energia elettrica (dati Terna) sono Cagliari, Sassari e Oristano e Aosta (oltre 1200 kwh per abitante), le più attente a evitare sprechi sono Matera, Trento, Andria, Foggia e Terni (non si superano gli 870 kwh per abitante).

Raccolta differenziata. I comuni capoluogo si caratterizzano per valori di produzione pro capite di rifiuti generalmente superiori alla media nazionale (488 kg/abitante per anno) e contribuiscono per quasi il 29% al totale della raccolta differenziata nazionale. Treviso, Pordenone, Mantova, Belluno e Trento raccolgono in differenziata oltre il 70% dei rifiuti urbani; al contrario a Isernia, Messina, Siracusa, Palermo e Enna si differenzia meno del 10% dei rifiuti.

Povertà e abbandono scolastico. Nei comuni capoluogo vive il 7,2% di chi non dispone delle risorse primarie per il proprio sostentamento; Roma e le città del Sud registrano tassi di contribuenti che dichiarano un reddito inferiore a 10.000 euro nel 2015 molto più alti della media. Critici i livelli di abbandono scolastico a Caltanissetta (41,7%), Palermo (40,1%), Catania (38,6%) e Prato (38,5%), mentre le città con minore dispersione scolastica sono Benevento (14,3%), Frosinone (15,1%), Ancona (15,5%), Perugia (17,8%) e Isernia (17,9%).

MILANO: SOSTENIBILITA’ SIGNIFICA METTERE AL CENTRO LE PERSONE

Milano ha scelto di investire su un modello di città intelligente in cui la tecnologia diventa strumento per uno sviluppo sostenibile e inclusivo in cui le persone sono protagoniste. Il capoluogo lombardo sta puntando con successo sul nuovo paradigma della sharing economy perché convinta che da questo sia possibile produrre valore attraverso la crescita dell’occupazione, la riqualificazione urbana, l’inclusione sociale e la coesione.

Solidità economica e qualità del capitale sociale e umano (le dimensioni Economy, People e Living del Rapporto ICity Rate) sono i punti di forza del capoluogo lombardo. Ecco gli indicatori in cui Milano è più vicina ai traguardi di sviluppo sostenibile.

Alcuni degli indicatori ICityRate 2016 nei quali Milano si posiziona prima in graduatoria

 

Indicatore ICityrate 2016 Valore Milano Valore minimo
Produttività – Valore aggiunto totale ai prezzi base correnti pro-capite

44.903,5 euro

13.237,4 (Andria)
Direzionalità – Imprese con 250 addetti o più per 10.000 imprese 20,8 % 5,9 (Palermo)
Imprese green – Quota % imprese con dipendenti che investono nel green 30,48 18,8 (Mantova)
Offerta TPL – Migliaia di posti-km offerti dal trasporto pubblico locale nei comuni capoluogo di provincia (valori per abitante)

14,7

3,3 (Sondrio, Ragusa, Imperia)
Attrattività finanziamenti – Valore medio di: a) Finanziamento ottenuto /finanziamento richiesto sul programma quadro, b) N. partecipanti/N. richiedenti, c) % regionale finanziamento ottenuto

16,6

2,5 (Potenza e Matera)
Intensità brevettuale – Brevetti depositati per 10.000 unità di forze lavoro 89,3 3,7 (Enna)
Fablab – Quota % di fablab su totale italia 7,7% 0 (20 comuni capoluogo su 103)
Coworking – Percentuale di servizi coworking sul totale rilevato Italia 72,2 0 (43 comuni capoluogo su 103)
Bikesharing – Disponibilità di biciclette per 10mila abitanti 34,9 0 (48 comuni capoluogo su 103)
Internazionalizzazione culturale – Valore delle esportazioni di prodotti delle attività, creative e di intrattenimento per abitante, in euro 63,87 euro 0 (19 comuni capoluogo su 103)

Ci sono però ancora molte sfide aperte, prima fra tutte quella della qualità ambientale (Milano è 27ma in classifica nel 2016) e della legalità (sicurezza, corruzione, efficienza del sistema di giustizia, livelli di criminalità) dove è addirittura 87ma, ultima in Italia.

Indicatori ICityRate 2016 nei quali Milano si posiziona in fondo alla graduatoria

 

Indicatore ICityrate 2016 Valore Milano Valore massimo Ranking
MICROCRIMINALITA’ IN CITTA’ – Delitti legati alla microcriminalità nelle città (numero per mille abitanti) 21,3  0,9 (Sondrio)  103°
INFORMATIZZAZIONE SCOLASTICA – Aule scolastiche con collegamento wi fi 12,46 25,88 (Caltanissetta)  63°
Accoglienza – Posti SPRAR x 100.000 residente 14,4 262,2 (Agrigento)  70°
QUALITA’ ARIA – Numero di giorni di superamento del limite per la protezione della salute umana previsto per il PM10 – tipo traffico  68  0 (Bolzano e Livorno)  85°
DISPONIBILITA’ VERDE – Disponibilità di verde urbano – metri quadrati per abitante 17,36 992,29 (Matera)  70°
CONTROLLO ARIA – Centraline fisse di monitoraggio qualità dell’aria per 100.000 abitanti 0,5 10,3 (Mantova) 95°

Per tutti i dati aggiornati, appuntamento a:
ICity Lab 2017
24-25 ottobre
“BASE Milano”

20 aprile 2017